Per quanto il viaggio in islanda sia ancora in alto mare (nel senso che vari problemi dovranno prima essere risolti….) continuo a pubblicare le cose interessanti che trovo riguardo l’islanda.
Un pò perchè comunque mi interessano, le piazzo qui nel mio sito e se il viaggio dovesse andare in porto le ripesco ed utilizzo….. un pò per tutti quelli che stanno cercando info utili sul viaggio.
Oggi pubblico l’introduzione di un bel diario di viaggio con molte indicazione e pareri personali… il resto andatevelo a vedere nel sito www.vagabondo.net a questo LINK
Per la prima notte prenotiamo dall’Italia una stanza alla guesthouse Keflavik. Il nostro volo è in ritardo di un’ora, ma Jonas, il proprietario, è lì ad aspettarci sorridente.
Il giorno dopo, la moglie Lovisa ci accompagna al flybus per il centro di Reykjavik e ci dà alcuni pratici consigli: i posti più convenienti per fare la spesa sono i supermercati Bonus (è vero, ed è lì che acquisteremo la materia prima per i nostri pasti); in Islanda l’acqua non si compra, perché è potabile proprio dappertutto. A quanto pare gli islandesi ci tengono a inculcare il concetto ai turisti: poco dopo, mentre sto guardando il prezzo dell’acqua al Bonus, un’anziana signora si avvicina premurosa al grido: “Don’t buy water in Iceland!”.
Tutti gli islandesi parlano inglese, e la nostra limitata esperienza ce li ha fatti apprezzare come un popolo molto disponibile, seppure senza grandi slanci, e soprattutto rilassato. Tutto si svolge a ritmi tranquilli, in lunghe giornate che cominciano presto e spesso si concludono in una tiepida piscina, prima della cena in campeggio, dove quasi sempre si incontrano facce note. I turisti non sono molti, e la strada principale è sempre quella: non è raro seguire lo stesso itinerario di perfetti sconosciuti che dopo qualche giorno diventano familiari, e tornare in tenda dicendo “Sono arrivati anche i tedeschi”, oppure “Ma i due fratelli in bici? Si saranno fermati prima, oggi”……. CONTINUA NEL SITO ORIGINALE







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